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Lo spettacolo è una possibile lettera che
Vincent scrive al fratello Theo, nella quale parla del senso e del
valore del proprio lavoro, del rapporto difficile col padre
pastore protestante, del ricordo del fratello morto un anno prima
della sua nascita e da cui ha ereditato il proprio nome, si
felicita per la nascita del nipote Vincent, racconta dell’amicizia
con l'artista Gaugin e, infine riflette sulla propria malattia e
sulla morte.

Ogni episodio è osservato attraverso la ricerca artistica e il
travaglio spirituale che l’accompagna.
Lo spettacolo ha la pretesa di essere un'opera pittorica in vita,
modificandosi lungo il suo svolgersi sulla base delle tele di
Vincent van Gogh, è un’opera di pittura teatrale e lo spazio
scenico altro non è che una gigantesca tela su cui l'azione
dell'attore raffigura l'azione del pittore.

Necessità:
- Una presa di corrente 220v
- Potenza 6 Kw
- Luogo oscurabile
- Spazio scenico 8 m. x 5 m.
- Posto a sedere per gli spettatori
Tempi di allestimento scena: 2 ore
Tempi di smontaggio scena: 1 ora
Impianti illuminotecnico in dotazione della compagnia
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