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Attorno al mistero della morte di Mozart sono
fiorite mille ed una leggenda, suggestive fantastiche ed a volte
verosimili, ma tutte false. Di certo si sa solo che il 14 Febbraio
1791 egli morì.
Fu in quel giorno che tutte le leggende, le fantasticherie e le
verità s’incontrarono e realizzarono l'estremo evento.
Chi sia stato, o cosa, uccise Mozart poco importa, quel che conta
è che quel giorno egli ebbe la possibilità di vedere e conoscere
colei che l'aveva sfiorato fin da bimbo, con le sofferenze ed i
lutti che sempre lo accompagnarono lungo la sua breve esistenza:
la Morte.
Lo spettacolo mostra questo estremo incontro e l'innamoramento
della morte per l’opera che Mozart costruì lungo la sua
vita.
I corteggiamenti, le tenerezze, le danze ed i giochi da
innamorati, sulle sublimi musiche da lui create, danno il ritmo ed
il calore allo spettacolo. Eventi che riempirono con le gioie e i
dolori gli attimi dell'esistenza, quegli attimi che durano una
vita: " un attimo, un attimo ancora.. Un attimo come è la
vita e poi il riposo. .".Un riposo che invece non avrà la
sua musica, identificata con la Voce di Dio, voce che canta
là dove nessuno se lo aspetta, che canta anche là dove chi la
emette è un piccolo uomo senza morale e pieno di vizi.
Necessità:
- Spazio Scenico (Palco o Sala oscurabile)
- Larghezza: 8 m - profondità: 10 m. - Altezza: 4 m.
- Potenza elettrica 10 Kw.
- Posti a sedere per gli spettatori.
- Camerino.
Tempi di allestimento scena: 4 ore
Tempi di smontaggio scena: 1 ora
Impianti illuminotecnico in dotazione della compagnia
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